Florida, picchiava un bimbo di 5 anni “per farlo smettere di essere gay”


L’ufficio dello sceriffo della contea di Polk, in Florida, ha arrestato Andre Brown Jr., 33 anni, con le accuse di maltrattamenti aggravati su minore e resistenza all’arresto. Secondo il rapporto ufficiale rilanciato da The Advocate, Brown avrebbe picchiato con una cintura un bambino di cinque anni, lasciandogli numerosi lividi su gambe, braccia, schiena e addome “per farlo smettere di essere gay”.
Lo sceriffo, Grady Judd ha definito l’episodio “un attacco brutale e odioso contro un bambino indifeso”, aggiungendo che non esistono giustificazioni e che le forze dell’ordine faranno il possibile per garantire protezione e supporto alle vittime. Le indagini, avviate dopo la segnalazione del 3 maggio, sono state innescate da un messaggio inviato dalla bambina di nove anni alla madre: “Ho paura — lo sta picchiando così forte, ho paura”, si legge nel verbale.
Il minore ha raccontato agli investigatori che Brown lo aveva picchiato perché «è gay», e nel verbale di arresto viene riportata l’ammissione dell’uomo secondo cui avrebbe continuato a colpirlo, convinto di poter «far passare» l’omosessualità.

Brown, sposato e attualmente disoccupato, è in custodia nel carcere della contea di Polk. Le autorità sottolineano anche il suo passato criminale: la fedina riporterebbe precedenti per reati che includono lesioni aggravate con arma da fuoco, furto con scasso, percosse, aggressione con arma da fuoco, sequestro di persona, rapina in abitazione, percosse a una donna incinta, guida in stato di ebrezza, possesso di arma in area scolastica, strangolamento in ambito domestico e violenza nelle relazioni sentimentali.
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