Siena, tredici minorenni denunciati per pedopornografia, apologia fascista e propaganda omofoba


A Siena, tredici minorenni tra i 16 e i 17 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale ed etnico, apologia del fascismo e del nazismo.
Le indagini hanno portato alla luce anche materiale di stampo omofobo e messaggi di odio rivolti contro persone lgbt, oltre che contro migranti, persone di colore e musulmani.

Sono tutti italiani e quasi tutti provengono da famiglie del ceto medio. All'interno di quattro chat, condividevano messaggi che esaltavano Benito Mussolini e Adolf Hitler, accompagnati da linguaggio d’odio tipico di soggetti radicalizzati. La Digos ha spiegato che i giovani cercavano “un accreditamento attraverso la condivisione di contenuti di stampo suprematista, nazionalsocialista, negazionista, inneggianti all’odio e alla violenza”. Cercavano di far circolare materiale che esaltava “la classificazione della popolazione umana in razze e la superiorità della razza bianca”, accompagnata da simbologie fasciste e naziste.
Il loro progetto, mai realizzato, era quello di organizzare ronde e spedizioni punitive contro cittadini di origine straniera. All’interno dei dispositivi sequestrati sono emersi numerosi video di risse ed aggressioni, soprattutto nei confronti di soggetti extracomunitari, nonché filmati e fotografie di chiaro contenuto pedopornografico.

L’inchiesta è iniziata nel luglio 2025, grazie alla segnalazione del genitore di un ragazzo estraneo ai fatti a cui alcuni coetanei avevano proposto l'acquisto di un’arma da fuoco.


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