Joe Biden riceve il premio Stonewall per il suo sostegno ai diritti LGBTQ+


L’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden è stato insignito del premio Stonewall agli Stonewall Awards 2026, organizzati dal Philadelphia Gay News (PGN), quale riconoscimento al suo impegno nel sostenere i diritti della comunità LGBTQ+.
A presentare il premio è stato il deputato statale Malcolm Kenyatta, che ha elogiato le scelte dell’amministrazione Biden in tema di pari diritti, citando la difesa del matrimonio egualitario, le iniziative contro le discriminazioni e le nomine di rappresentanti LGBTQ+ in ruoli di governo. “Quando è stato eletto, il Presidente si era impegnato a formare un’amministrazione che rispecchiasse l’America. Non è stata solo una promessa: l’ha realizzato”, ha detto Kenyatta. Biden ha ritirato in precedenza un altro riconoscimento alla Conferenza Internazionale dei Leader LGBTQ+, organizzata dall’LGBTQ+ Victory Institute, che sostiene persone della comunità in cariche elettive.

Nel suo intervento di accettazione, pronunciato davanti a quasi 200 presenti, Biden ha sottolineato la necessità di difendere l’uguaglianza in un momento che ha definito di crescente ostilità politica per le persone LGBTQ+. “Non c’è niente di più americano della lotta per l’uguaglianza”, ha affermato, ricordando che gli Stati Uniti sono “costruiti su un’idea: che siamo tutti creati uguali”.
L’ex presidente ha reso omaggio ai protagonisti dei moti di Stonewall del 1969, sottolineando i rischi affrontati allora: “Avete messo in gioco il lavoro, la famiglia e, in molti casi, la vita stessa per la causa dell’uguaglianza”. Paragonando quel momento alle attuali ondate di legislazione e retorica omobitransfobica, Biden si è rivolto in particolare ai giovani LGBTQ, molti dei quali —ha detto— vivono con paura: “Siate voi stessi. Siete amati. Sempre più persone vi sostengono ogni giorno”.
Non ha risparmiato critiche al Partito Repubblicano, indicato come principale fonte di opposizione alle rivendicazioni della comunità. In tono scherzoso ha persino ironizzato sul fatto che “alcuni repubblicani non abbiano ancora fatto coming out”. Nel suo discorso Biden ha anche elogiato la deputata transgender Sarah McBride, riaffermando la necessità di combattere per la giustizia e la protezione dei diritti civili. Ha invitato la comunità a conservare fiducia, speranza e coraggio per affrontare le sfide future. Durante i quattro anni della sua presidenza,

Biden è stato spesso descritto come il più vicino alla comunità LGBTQ+ tra i presidenti statunitensi, con circa 250 decisioni e provvedimenti favorevoli all’uguaglianza. Tra l’altro, tra le iniziative più rilevanti spiccano la firma del Respect for Marriage Act, che garantisce protezioni federali al matrimonio tra persone dello stesso sesso e i matrimoni interrazziali; la cancellazione del divieto di servizio militare per le persone transgender imposto dalla precedente amministrazione; la nomina di figure trans e LGBTQ a ruoli apicali (tra cui Rachel Levine e Pete Buttigieg); e l’adozione di provvedimenti simbolici e pratici come il riconoscimento del Pulse come memoriale nazionale e il permesso per le ambasciate Usa di issare la bandiera arcobaleno. Biden ha inoltre preso posizioni pubbliche contro leggi restrittive verso persone trans e contro misure come la cosiddetta “Don’t Say Gay” in Florida. Ha firmato un ordine esecutivo per proteggere persone LGBTQ+ vulnerabili e ha usato la sua influenza internazionale, intervenendo anche all’Onu per chiedere tutele per donne, persone LGBTQ e intersex. Tuttavia, il presidente non è riuscito a far approvare misure legislative più ampie: senza una maggioranza netta al Congresso, l’Equality Act — che avrebbe fornito tutele antidiscriminatorie più solide a livello federale — non è mai passato. Biden aveva promesso di approvarlo nei primi 100 giorni di mandato, ma l’obiettivo non è stato raggiunto.
Con la fine della presidenza Biden, alcune delle conquiste ottenute sono state messe in discussione dall’ascesa di Donald Trump, il quale, secondo il pezzo, ha riportato indietro l’America su diritti e tutele in un arco temporale molto breve. In conclusione, il premio Stonewall consegnato a Biden riconosce un lungo elenco di azioni e dichiarazioni pubbliche a favore della comunità LGBTQ+. Allo stesso tempo, il bilancio politico rimane parziale: le importanti iniziative simboliche e amministrative si sono scontrate con i limiti di una maggioranza legislativa assente e con la reazione politica di avversari che continuano a mettere in discussione diritti già conquistati.
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