La Lega inneggia agli slogan razzisti di Cesena


Il partito della Lega elogia pubblicamente alcuni studenti che, dopo aver inneggiato ai collaborazionisti della Xª MAS, hanno esposto abusivamente uno striscione dal contenuto discriminatorio fuori dalla loro classe. È evidente il paradosso: da un lato Salvini invoca il carcere per chi manifesta idee a lui sgradite, dall'altro difende ragazzi che promuovono istanze suprematiste.

Archiviati gli anni in cui il leader leghista dichiarava di non sentirsi rappresentato dal Tricolore, la Lega sembra oggi voler celebrare chi esprime principi in netto contrasto con i valori della nostra Costituzione.



Dopo aver imposto un divieto all'introduzione di programmi di educazione sessuale nelle scuole, la Lega vorrebbe usare le classi per insegnare slogan fascisti?



Infine, sorge spontanea una riflessione storica: Salvini ha costruito la sua carriera politica su slogan come "Padania is not Italy", dichiarando apertamente di non riconoscersi nel tricolore. Seguendo la logica dello slogan fascista da lui oggi esaltato, non dovrebbe essere lui stesso il primo a dover essere "estromesso" dal Paese?

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