Mario Giordano sostiene che i Pride sarebbero "a danno" dei ragazzini


Il quotidiano populista di Maurizio Belpietro è sempre stato in prima linea nella promozione dell'omofobia. Ma è grave voglia sostenere che i Pride corromperebbero i bambini, ai quali evidentemente andrebbe insegnato che gli aeroporti si dedicano agli indagati per prostituzione minorile.

Oggi la loro prima pagina contiene un articolo intitolato "Illustrazioni erotiche al gay pride per bimbi" in cui affermano:

Con il patrocinio del Comune di Budrio (Bologna) e alla giuliva presenza del sindaco (donna), una festa Lgbtq ai danni dei poveri ragazzini. Ai quali è toccato pure sorbirsi lo «scardinamento dell'eteronorma»

I toni sono altamente ideologici. Si cavalca la misoginia della destra per difamate una sindaca (donna e quindi "giuliva") e per inventarsi che un evento non destinato ai bambini sarebbe stato imposto "ai danni dei poveri ragazzini". Ci fosse stato un uomo di destra, ai bambini si sarebbe probabilmente proposta una mostra fotografica sulle olgettine?



Basta leggere il programma della manifestazione per capire che la loro "notizia" non ha fondamento. Infatti c'era un evento per i bambini e c'era un corso di disegno erotico, ma si trattava di due eventi separati.



Tommaso Cerno li ha accomunati ed ora quella è diventata parte integrante della loro propaganda. A firmare l'articolo è stato il solito Mario Giordano:



Buffo, vero? Le bombe del suo amatissimo Netanyahu non sarebbero ai danni dei bambini, ma a danneggiare i minori sarebbe tutto ciò che potrebbe fari crescere sani e tolleranti.


La "notizia" con cui Giordano cerca di istigare odio omofobo è stata rilanciata anche da siti razzisti e integralisti, che ci spiegano che il ddl Valditara dovrebbe impedire ai genitori di educare liberamente i propri figli al posto di istigarli all'omofobia secondo il desiderata di Pillon. E c'è pure chi invoca uccisioni e linciaggi:





In uno stato civile, personaggi come Giovanni Volpi dovrebbero essere indagati per istigazione all'odio, minacce e terrorismo. E chissà perché il gruppo razzista da lui citato, che pubblica fotografie decontestualizzate a fini di istigare odio, non è ancora stato posto sotto sequestro.
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