Neonazisti tentano di sabotare il Pride di Athens in Georgia con svastiche e saluti nazisti

Un gruppo di estremisti neonazisti ha tentato di interrompere l’Athens PrideFest in Georgia esibendo simboli nazisti e intonando slogan d’odio, ma la loro provocazione è stata neutralizzata dalla reazione immediata dei partecipanti. L’episodio, avvenuto nel centro di Athens, è stato documentato in video e ottenuta dall’emittente locale Atlanta News First.
Le immagini mostrano circa 10 persone vestite di nero e rosso, alcune con il volto parzialmente coperto da mascherine nere, sfilare in gruppo con braccia tese in segno di saluto nazista e gridare “Heil Hitler”. Nei filmati si sentono insulti omofobi e frasi come “Mostrate la vostra faccia, fottuti codardi!”. La folla ha reagito con urla e fischi, costringendo gli estremisti ad allontanarsi.
Tra i presenti c’era anche il rappresentante statale della Georgia Eric Gisler, che ha definito l’episodio “disgustoso” e “malato”, pur riconoscendo il diritto di manifestare anche a chi esprime idee riprovevoli. Secondo Gisler, gli organizzatori dell’Athens Pride e del Queer Collective hanno prontamente posto se stessi tra i partecipanti e i contestatori, esponendo cartelli con la scritta “La gioia è più forte dell’odio” per isolare la provocazione.
Il gruppo è stato identificato da StopAntisemitism come Blood Tribe, un’organizzazione neonazista guidata da Christopher Pohlhaus. Il simbolo associato alla formazione (una goccia di sangue rossa su sfondo nero) corrisponde ai colori indossati dai membri durante la sfilata. Secondo l’Anti-Defamation League, Blood Tribe e gruppi affini alimentano un’ideologia suprematista che arriva a venerare Adolf Hitler come una divinità.
Negli ultimi mesi e anni gruppi neonazisti e suprematisti bianchi hanno intensificato la loro presenza in proteste e azioni contro eventi LGBTQIA+. Si segnalano casi di slogan razzisti e attacchi verbali.