Salvini sindaco di Milano?


Salvini sindaco di Milano? È quanto propone il leghista Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Non appena il ministro padano si è trasferito in un mega-villone a Roma con la sua attuale compagna, Morelli vorrebbe riportarlo nella città in cui, un tempo, Salvini andava in cerca di voti tra le moschee di via Padova.

La notizia è stata subito rilanciata con enfasi dal quotidiano di Maurizio Belpietro:



Se l'obiettivo è attirare l'attenzione mediatica, Morelli ha colpito nel segno. Se invece si vuole governare una città complessa e multiculturale come Milano, occorrerebbero una bussola politica e una visione, non uno slogan da comizio.
Milano non può essere ridotta a un palco elettorale per showman, magari concentrandosi solo sulla promessa di radere al suolo i campi rom. La città necessita di politiche urbane concrete: trasporto efficiente, case accessibili, inclusione sociale, decoro e cultura. Si tratta di temi ben più pragmatici rispetto a quelli affrontati da chi, in televisione, si limita a fare elenchi o ad annunciare ripetutamente l'inizio dei lavori per un ponte che nessuno sta costruendo.

Anche il solito Bonifacio Castellane, firma del quotidiano di Maurizio Belpietro, assicura che sosterrebbe tale candidatura:



Probabilmente lo sosterrebbe perché accusa Milano di non essere una città "trumpiana", riservando i suoi soliti insulti a chi risulta troppo accogliente o troppo poco propenso a posizioni omofobe e razziste:



Preferirà forse chi va in gita a Predappio? Lì di certo non troverebbe "minacce woke" da parte di chi vorrebbe sentirsi a Palazzo Venezia.
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