Belpietro insulta Mattarella, accusandolo di non premiare gli assassini

Maurizio Belpietro sostiene che Mario Roggero sarebbe "un uomo onesto" che ha commesso un duplice omicidio, deteneva illegalmente un'arma di grosso calibro e ha minacciato con una pistola in pugno il fidanzato della figlia.
A suo dire, un simile curriculum penale avrebbe dovuto portarlo ad ottenere il diritto di poter andare in giro per strada ad ammazzare la gente, motivo per cui l'aspirante camerata dovrebbe disprezzare Mattarella che non premia i delinquenti, come sostiene avrebbe fatto un presidente di destra.

Il "fallimento dello stato" sarebbe quello di dare ragione a chi preferisce farsi giustizia da solo piuttosto che confidare nella giustizia. Man nel mondo capovolto dei populisti, chiunque uccida una persona di origini straniere diventa subito un eroe. E così ci si lancia in paragoni assurdi, come il voler sostenere che la Minetti sarebbe gradita alla sinistra o il paragonare un assassino a chi aiutava delle persone a poter cercare una vita migliore in Europa.
Un condannato per lesioni e minaccia mano armata non è un borghese piccolo piccolo. Non si tratta di uno di quei cittadini che rischiano una condanna penale per aver espressi dissenso a Salvini o alla Meloni. Si tratta di un uomo che deteneva illegalmente una pistola e che si è messo s parare in mezzo alla strada senza curarsi di chi avrebbe potuto uccidere per saziare la sua fame di vendetta violenta.
Parrebbe pensarla cone lui anche Nicola Porro, il quale sostiene che non premiare chi rifiuta lo stato di diritto mon darebbe voce ai populisti:

Quindi Mattarella dovrebbe far passare l'idea che sarebbe legittimo violare la legge e la Costituzione? Dovrebbe sancire che l'omicidio sarebbe cosa buona e giusta quando lo dice Salvini o la Sardone?
Di certo non è colpa di Mattarella se la destra chiede solo cose insostituziobali come le deportazioni di massa o la giustizia sommaria...