Ecco cosa prevede la legge elettorale di Giorgia Meloni


Con 217 voti a favore, 152 contrari e 2 astenuti, la Camera ha approvato la nuova legge elettorale di Giorgia Meloni. Ci saranno premi di maggioranza, soglie di sbarramento e parlamentari che verranno scelti dalle segreterie di partito al posto che dagli elettori.
Se una coalizione raggiunge il 42% dei voti, Giorgia Meloni gli regalerà il 55% dei seggi alla Camera e al Senato. Verrà introdotta una soglia del 3% di soglia per i singoli partiti e del 10% per le coalizioni, purché almeno una lista interna abbia superato il 3%.
La riforma conferma le liste bloccate: gli elettori non potranno esprimere preferenze, ma vaneranno solo il simbolo di lista. I candidati verranno poi eletti nell’ordine stabilito dai partiti. In tal modo i leader di partito potranno scegliere chi entra in Parlamento secondo il proprio interesse.

Il premio di maggioranza e le soglie di sbarramento sono già stati oggetto di controversie costituzionali in passato (come nel caso del “Porcellum” e di varie leggi regionali). È ipotizzabile che la sproporzione tra voti e seggi possa essere giudicata eccessiva dalla magistratura e che parti della legge potrebbero essere dichiarate incostituzionali.
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