Erdogan regala una pistola a Giorgia Meloni

Il quotidiano di Tommaso Cerno racconta di come il loro Recep Tayyip Erdogan abbia regalato una pistola a Giorgia Meloni.
Il quotidiano precisa che sull'arma è stato inciso il nome del presidente turco. E dato che una pistola non può uccidere senza proiettili, spiegano con orgoglio che l'arma era "corredata di una scatola di munizioni" e che il presidente turco avrebbe "pensato proprio a tutto" provvedendo ad allegare "una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche".
Contrariamente ad altri leader europei, la loro amatissima Giorgia Meloni ha "deciso di portarla in Italia" e avrebbe avviato "le procedure per denunciarne il possesso".

Naturalmente non contestano un regalo di così cattivo gusto, preferendo aizzare i propri lettori contro le opposizioni. A loro Bonelli l'avrebbe "sparata grossa" perché ha osato dire:
"Il gesto di Erdogan al vertice NATO di Ankara — un revolver carico, inciso con il nome, consegnato a ogni leader presente — non è folklore diplomatico. È l'immagine plastica di una Nato che dice di garantire la pace e intanto distribuisce armi da fuoco come gadget tra capi di Stato". Lo afferma in una nota Angelo Bonelli facendo riferimento a ricostruzioni di stampa. 'Il premier britannico Starmer ha avuto almeno la dignità istituzionale di ammettere l'imbarazzo, lasciando l'arma in Turchia - prosegue Bonelli - perché la legge del suo Paese non gli permette di portarla a casa. Dal governo italiano, invece, silenzio totale: nessuna dichiarazione, nessuna trasparenza su cosa sia stato fatto del 'regalo' ricevuto dal nostro rappresentante ad Ankara. "È lo stesso silenzio che accompagna le scelte del governo Meloni sulla politica estera e sul riarmo: adesione al ricatto di Trump del 5% del Pil, aumento della spesa militare, nessun vero dibattito parlamentare sulle priorità strategiche del Paese.
Non ci spiegano perché Tommaso Cerno invita i suoi lettori a insultare chi non ritiene che regalare strumenti di morte sia da veri uomini di destra. Ma forse, Tommaso cerno sa molto bene che la signora meloni si fa chiamare "signore" e che molti dei suoi elettori potrebbero essere estasiati pensandola ramata e pronta a sparare...