I populisti che vorrebbero arrestare chi prega


L'Italia populista pare pervasa da un odio religioso che ricorda pericolosamente certe derive autoritarie del passato. In fondo, indicare un capro espiatorio è molto più semplice che risolvere i problemi reali, ed è così che tornano a galla ossessioni da stato di polizia, sognando arresti sommari e restrizioni delle libertà fondamentali.

Capita così che sui social ci si imbatta in post inalienabili, come questo:



L'utente accompagna l'immagine di due poliziotti con la scritta "Arresto immediato per chi prega in strada", rincarando la dose con un eloquente: "Certamente soprattutto sul suolo pubblico".

Viene da chiedersi: il signor Antonio e i suoi simili vorrebbero arrestare chiunque partecipi a una processione cattolica? Metterebbero le manette alle anziane che pregano davanti alle edicole della Madonna o ai fedeli in coda per una funzione all'aperto? Oppure la norma vale a intermittenza, e il mirino è puntato unicamente su chi non professa la religione cattolica, calpestando cinicamente il principio costituzionale della laicità dello Stato e della libertà di culto?
E perché più disprezzano i nostri valori costituzionali, più usano il Tricolore come simbolo di legittimazione alla discriminazione?
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