Salvini, Del Debbio e gli insulti a Greta Thunberg

Salvini è liberissimo di non condividere le idee e l'attivismo di Greta Thunberg a tutela del pianeta. Questa distanza politica, tuttavia, non giustifica in alcun modo la scelta di deriderla e schernirla in prima serata insieme a Paolo Del Debbio.

Citando Silvio Berlusconi — a cui lo stesso leader leghista ha preteso che venisse intitolato l'aeroporto di Malpensa — il vicepremier è arrivato a liquidare l'attivista svedese sostenendo che sia "più bella che brava": una battuta sterile che scivola apertamente nel body shaming, riducendo il confronto pubblico all'aspetto fisico.


Il dato più allarmante resta l'assuefazione generale: a forza di archiviare ogni caduta di stile come una semplice provocazione, abbiamo finito per normalizzare tutto, compresi gli insulti più beceri.


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