Salvini: «Matrimonio e adozione gay non sono un diritto umano. I bimbi crescono con un handicap»



«Matrimonio e adozione gay non sono un diritto umano. I bambini devono nascere e crescere come il buon Dio ha deciso, l'utero in affitto è bieco e volgare egoismo. Ma pensiamo al bambino: oltre all'egoismo del genitore pensiamo al bimbo. Se cresce con genitori o un genitore gay parte da un gradino più sotto. Parte con handicap». È quanto dichiarato da Matteo Salvini, leader della Lega Nord, nel corso della trasmissione radiofonica "La Zanzara" su Radio 24.
Ormai, forte sei suoi continui viaggi in Russia, il politico pare ora condividere la linea politica indicata da Putin nel cavalcare il carro dell'omofobia come mezzo per lanciare politiche omofobe (il riferimento al voto di Strasburgo parrebbe buttato lì proprio per cercare di delegittimare il parlamento europeo nel nome di un pregiudizio molto radicato nei suoi elettori e negli altri partiti di estrema destra).
Salvini non poi ha mancato di sollevare anche questioni legate al razzismo, sostenendo che «il velo è simbolo di oppressione. La donna che porta il velo non mi piace, è simbolo di prigionia. Fosse per me lo proibirei, si va in giro a volto scoperto [...] Ho letto che a Bologna due islamici non trovano una casa da affittare. Ma uno sarà libero di affittare la casa a chi vuole? Se arriva un rom cencioso, con quattro bambini che usa ai semafori, sarò libero di non affittargli la casa?».

Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, ha commentato: «Salvini non sa cosa dice. Ormai parla per slogan. Prima i Rom, adesso i gay. Un buon modo per riesumare slogan fascisti. E fare quello di destra puro e duro da salotto radiofonico o tv».
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