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Le Sentinelle in Piedi organizzano veglie di preghiera contro la unioni civili

Si intitola "Un'ora di guarda" ed un sito che viene introdotto attraverso l'immagine di un soldato armato di fucile e uno slogan in cui si parla di voler «fermare il ddl Cirinnà». Più in là si spiega come l'intenzione sia quella di organizzare una veglia di preghiera in cui chiedere alla Madonna di fare un miracolo che possa impedire il riconoscimento dei diritti dei gay.

Nella loro introduzione spiegano:

Il Disegno di legge sulle cosiddette unioni civili arriverà in Aula al Senato il 26 gennaio, dopo mesi di braccio di ferro all'interno della Commissione Giustizia, dopo il rinvio ottenuto grazie alla resistenza di piazza, culturale e politica portata avanti negli ultimi mesi da tanti singoli e associazioni, ma come cattolici possiamo e dobbiamo fare di più.
Sappiamo che questa non è una semplice lotta politica, è una battaglia escatologica delle forze del Bene contro quelle del Male “La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” ecco perché occorre che ci prepariamo per combattere insieme e combattere in ginocchio.
Ci sia da esempio quanto accaduto da poco nella vicina Slovenia, che con il referendum abrogativo di domenica 20 dicembre 2015 ha cancellato la legge approvata solo lo scorso marzo che regolava l'istituto della famiglia nel Paese e che ammetteva appunto matrimoni e adozioni di coppie dello stesso sesso. Una vittoria ottenuta certamente con un lavoro culturale di informazione capillare, con la resistenza di piazza, ma anche – come hanno raccontato gli sloveni in diverse interviste - con la preghiera strutturata, organizzata e costante.
Possiamo lasciare inutilizzata questa potentissima arma?

Ecco dunque che l'omofobia viene definita «il bene» e i diritti civili vengono bollati come «il male». Si tirano in ballo angeli e santi per cercare di legittimare una battaglia volta al mantenimento di distinguo di stampo fascista nel riconoscimento giuridico delle famiglie, sostenendo che sia Dio (e non i loro pregiudizi) a volerlo.
Ed è così che invitano a prenotare un'ora da una tabella per impegnarsi «a pregare per 60 minuti, da solo o in compagnia, in Chiesa o in qualsiasi altro luogo, iniziando con l'invocazione per fermare il ddl sulle cosiddette unioni civili».
Esatto, hanno pure scritto una preghiera ufficiale con cui chiedere alla Madonna di fare del male alle minoranze nel nome del pregiudizio. Unendo propaganda omofoba e politica alla religione, il testo che ne esce è tragicomico:

Ora, Maria, ti preghiamo perché la legge sulle cosiddette “unioni civili” non passi.
Te lo chiediamo da ora fino al giorno fissato per l’approdo in parlamento e per i giorni della discussione.
Con fiducia e insistenza ci uniamo per chiedere il tuo aiuto.
Perché la famiglia cessi di essere oggetto di gravi attacchi e trovi invece coraggiosi sostenitori e difensori che la riconoscano come il luogo del manifestarsi della bellezza della complementarità uomo-donna. Una bellezza a cui il mondo non può rinunciare. Ogni tentativo di snaturarla e deturparla fallisca.
Venga riconosciuto che solo tale unione è in grado di generare la vita nel rispetto della vita e che solo la riscoperta e la valorizzazione della differenza sessuale conduce al vero rispetto dell’altro, a relazioni armoniche, collaborative e responsabili.
Ora, Maria, ti preghiamo perché i bambini non siano considerati mai il diritto di qualcuno, ma doni prezioni, tesori unici e irripetibili da difendere sempre e comunque. Non sia negato il loro diritto a conoscere i propri genitori e a crescere con un papà e una mamma e la loro infanzia non sia violata.
Le giovani generazioni non siano ingannate con illusorie prospettive di felicità e false idee di amore che in realtà negano ciò che promettono.
Vergine potente, per questo noi ti affidiamo:

Amen

Esatto, si tratta di un testo che qualunque credente non faticherà a vedere come una bestemmia e un uso politico della figura della Madonna. Ma per non farsi mancare nulla, aggiungono pure che anche le anime del Purgatorio si uniranno nel chiedere che i gay siano privati dai loro diritti Costituzionali. Scrivono:

Siamo certi di poter contare anche sulle le anime del Purgatorio, che sappiamo grate per i benefici che ricevono dalle nostre preghiere e desiderose di ringraziarci con il loro aiuto. A loro, che sappiamo particolarmente sensibili alla salvezza degli uomini, perché sperimentano al vivo che cosa è un danno per l'anima e, soffrendo, compatiscono con immensa carità le nostre pene, a loro che sulla terra hanno conosciuto i pericoli e le sofferenze degli uomini, affidiamole nostre anime e questa nostra battaglia a difesa dell’uomo. Anime del purgatorio, aiutateci

Il sito non fornisce alcune informazione su chi siano i creatori di una simile offesa per il sentimento religioso e alla dignità altrui. L'unico nominativo viene fornito dal whois del dominio, il quale ci indica come il proprietario del sito sia Matteo Disetti. Una ricerca su Google ci permette di appurare come il primo risultato associato a quel nome sia un articolo che perla di un tale Matteo Disetti che viene indicato come responsabile delle Sentinelle in piedi di Brescia. Considerato anche come le Sentinelle in piedi abbiano dato ampio risalto alla discutibile iniziativa, a meno di un clamoroso caso di omonimia, c'è da pensare che dietro a tutto ciò ci sia proprio quel movimento.


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