Massimo Giannini: «Pillon è un miserabile. Zucconi non ha bisogno delle sue preghiere»



Confermando la sua violenza e la sua ferocia, il senatore leghista Simone Pillon ha cercato di vendicarsi contro Vittorio Zucconi attraverso un necrologio a dir poco inaccettabile.
Era lo scorso settembre quando Zucconi intervistò il senatore leghista per la sua contestata legge sull'affido condiviso, ma davanti ad ogni evidenza il leghista fingeva di non capire e ripeteva a pappagallo i suoi slogan su come fosse "cristiano" nel pretendere che bambini fossero trattati come pacchi postali solo perché lui intendeva usarli come strumento di propaganda utile al suo sostenere dovessero avere un papà maschio e una mamma femmina.
Ma pochi si sarebbero potuti aspettare che il feroce Pillon potesse arrivare a scrivere un "necrologio delirante" in cui definisce "inutili e faziose le celebrazioni di Repubblica" per la morte dell'amato direttore, aggiungendoci pure che lui ha pregato per lui perché "nel posto dove è adesso veda tutto più chiaro".
Il nuovo direttore di Radio Capital, Massimo Giannini, ha replicato a quelle feroci offese con un chiaro: "Questo signore è un miserabile e Vittorio non ha bisogno delle sue preghiere. Provvederà da solo alla cura della sua anima senza l'aiuto peloso di Pillon".

Quindi, non solo Pillon pretende di imporre come si debba vivere, chi si possa amare o come si possa morire, ora vuole persino mettere becco sull'Aldilà dopo aver ostentato la sua arroganza nel porsi come il detentore del volere di Dio contro il prossimo. Il tutto spingendosi sino a questo schifo:



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