Di Maio sciacalla Bibbiano, ma fu il M5S a finanziare la onlus anche dopo l'apertura dell'inchiesta



Aderendo alla macchina del fango orchestrata da leghisti e neofascisti, anche il vicepremier Luigi Di Maio si è accodato a chi sostiene che tutti gli elettori che non votano le destre e le ultra-destre debbano essere ritenuti corresponsabili dei presunti fatti di Bibbiano. Anzi, secondo la propaganda orchestrata dal suo partito, il pentastellato dice che li si debba ritenere «pdofili».
Già denunciato per diffamazione dal Pd, il ministro pare non essersi accorto che è stato proprio lui a finanziare la onlus inquisita dato che il M5S sosteneva dovesse essere ritenuta affidabile e meritevole di fondi pubblici. Quindi, a conti fatti, il suo contributo risulta molto maggiore al coinvolgimento delle persone contro cui sta sbraitando a fini propagandistici.

Il Centro Studi Hansel e Gretel è la onlus coinvolta nella vicenda, accusata di aver manipolato i bambini per far dire loro che avevano subito violenze. Ancora innocenti per la costituzione ma ritenuti colpevoli dalla propaganda del governo, il 24 maggio 2019 gli operatori della onlus erano stati destinatari di una donazione da parte del Movimento 5 Stelle Piemonte. Lo dichiarava un comunicato stampa del partito:

Oggi consegniamo 195mila euro ad undici Associazioni di volontariato che, ognuna nel proprio settore, contribuiscono a migliorare la nostra Regione: Banco Alimentare, Fondazione Operti, Centro Studi Hansel e Gretel, Caritas, Società Meteorologica Italiana, Protezione Civile Coordinamento Piemonte, AIDO – Donatori organi, Unitrè Piemonte e ALMM – Lotta Malattie Mentali, CPD – Consulta persone in difficoltà, DIAPSI Piemonte

Se non è chiaro in che modo Di Maio voglia sostenere che Zingaretti sarebbe coinvolto nella vicenda, grave è come la onlus fosse stata chiamata in causa dall'inchiesta Veleno di Pablo Trinca prima della donazione da parte del M5S.
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