Il consigliere che voleva schedare i gay: «Erano ordini dal nazionale, è la strategia di Fratelli d'Italia in vista delle Regionali»



Ha creato indignazione la mozione omofoba presentata da Federico Soffritti, consigliere comunale di Fratelli d'Italia a Ferrara. L'uomo si lanciava in uno sciacallaggio dei presunti fatti di Bibbiano per chiedere che le coppie gay fossero schedate.
Finito su tutti i giornali, pare che l'uomo abbia deciso di non passare per il mostro e abbia raccontato che lui ha solo obbedito agli ordini imposti dal direttivo nazionale del suo partito, incentrati sullo sfruttamento dell'omofobia a scopi elettorali. Lo racconta Manuela Macario, presidente di Arcigay Ferrara, in un messaggio pubblicato su Facebook:

I fatti sono questi. Il consigliere Federico Soffritti presenta un'interpellanza in Consiglio che più omofoba non si può. E rincara la dose della sua omofobia alla Zanzara, dove lo abbiamo sentito tutti.
Però Soffritti "ha tanti amici gay" e non vuole passare come il mostro. Così chiama me, mi dice che ha ricevuto ordini da Roma, mi fa nomi e cognomi dei "mandatari" e si giustifica dicendo che lui è il Capogruppo di Fratelli d'Italia e doveva per forza eseguire quegli ordini. Mi dice anche che quella interpellanza è una strategia del suo partito in vista delle Regionali, cosa che penso sia chiara a tutti. Peccato che quella strategia giochi sulla pelle e sulle vite di troppe persona, i bambini per primi e tutte le persone Lgbti+ poi.
Peccato che quell'ordine ricevuto dall'alto non fa che aggiungere odio a odio, non fa che alimentare la follia di alcuni, quelli che ci minacciano di morte e ci picchiano per le strade.
Ma si vede che queste cose Soffritti non le intuisce, si vede che per lui è tutta una boutade politica se arriva non solo a chiedermi, ma a farmi mandare un COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO!!!
Un comunicato stampa nel quale compare ( a mia insaputa!) il mio nome e cognome e mi si attribuiscono parole che non ho mai detto e che non condivido assolutamente! Un comunicato nel quale io e Federico Soffritti andiamo a "conciliazione" pur rimanendo su posizioni diverse! (???).
Soffritti, non c'è mediazioni sui diritti, non ci sono posizioni conciliabili, non ci sono ordini dall'alto, non ci sono scuse!
I DIRITTI NON SI CONTRATTANO! STATE GIOCANDO CON LE NOSTRE VITE E SULLA NOSTRA PELLE
Soffritti vergognati e di' a quelli da cui prendi ordini che si vergognino anche loro.
Note aggiunta: quel che dico è tutto scritto in uno scambio di messaggi ben conservati e documentabili! Verba volant scripta manent

Siamo ormai alla più totale depravazione, con l'Italia lasciata in balia di personaggi disposti davvero a tutti pur di trarre profitto personale dall'odio.
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