Scene medioevali allla manifestazione di Meloni, Salvini e Forza Nuova



Oltre ai neofascisti che acclamavano Salvini con il saluto romano o i neonazisti che mostravano agli agenti di polizia le svastiche che si erano fatti tatuare sul corpo, la manifestazione contro la democrazie organizzata da Giorgia Meloni ha raggiunto dei culmini inimmaginabili.
Non solo abbiano dovuto assistere ad un partito di minoranza che tenta di appropriarsi dell'inno di Mameli come simbolo della sua contrarietà alle regole sancite dalla Costituzione, ma è su quelle note che un leghista travestito da prete si è messo ad agitare un crocefisso in conformità all'uso politico dei simboli sacri a cui Matteo Salvini ha addestrato i suoi miliziani.
Alcune immagini finite in rete ce lo mostrano mentre sbraita come un inseminato frasi come: «Di Maio, Pentiti. Torna indietro. Sono massoni. Sono satanisti. In nome di Gesù e della santa vergine Maria, pentiti».
Ora chi glielo spiega che il governo l'ha fatto cadere sSlvini e che Di Maio ha ben poco da doversi pentire nell'aver trovato un'alleanza alternativa ad un'estrema destra che rivendicava pieni poteri al pari di Mussolini?

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