Il leghista Borghi attacca l'Ue perché garantirà pari diritti anche ai gay

Il leghista Claudio Borghi si vanta di aver sottratto diritti ai cittadini, sostenendo che lui avrebbe contribuito a togliere tutele ai bambini. Perché un conto sono dei genitori eterosessuali che segregano i figli in un tugurio fuori norma in mezzo ad un bosco, un altro sono ottimi genitori gay a cui lui vuole che lo stato tolga i figli.
Cavalcando ogni pretesto per attaccare un'Europa che frena i sogni discriminatori della Lega, oggi sostiene che l'Europa andrebbe odiata perché la destra populista non potrà garantire la libera circolazione ai soli eterosessuali.
A suo dire, due persone sposate in Francia dovrebbe diventare single se si trasferiscono in Italia solo perché la Lega e Fratelli d’Italia sono partiti omofobi che rincorrono il voto degli omofobi.

I suoi dicono che in Italia c'e un'estrema destra filo-ungherese e che quindi i diritti non avrebbero più valore. E chissà che all'aspirante discriminatore leghista non possa essere spiegato che il governo non si elegge, perché ad essere eletto è il parlamento.
Resta l'evidenza di una destra che non propone migliorie alla vita delle persone, ma vorrebbe essere votata perché promette discriminazioni contro gli altri.