Cerno continua a cavalcare l'omofobia


Al Napoli Pride, tre giovani estranei al corteo sono stati arrestati dopo aver molestato una donna e aggredito gli agenti intervenuti. Gli agenti ha arrestato tre uomini: due 23enni e un 22enne.
Ma Tommaso Cerno preferisce parlarci di una drag queen che avrebbe offeso il suo Matteo Salvini, probabilmente sapendo molto bene che fomentare rabbia contro un singolo avrebbe alimentato odio contro un intero gruppo sociale:



Dai commenti emerge chiaramente che i suoi lettori non contestano il singolo, ma si sentono legittimati a insultare e denigrare migliaia di cittadini. L'uomo sbattuto dai social da Salvini è diventato il pretesto per sostenere che i gay non meriterebbero diritti perché uno di loro avrebbe offeso un politico che invocò la sua immunità per non rispondere dei suoi insulti a Carola Rackete.

Arriva persino chi si inventa che i gay sarebbero "blasfemi" oc he il comito della Chiesa sarebbe quello di istigare odio omofobo. A meno che non creda che Salvini sia dio, difficile è comprendere il nesso:



Si utilizza la condotta di un singolo individuo per "deumanizzare" un'intera categoria. Se un esponente della comunità LGBT+ offende, l'intera comunità perde il diritto di esistere o di chiedere tutele; se invece a essere violenti sono soggetti terzi contro la comunità stessa, il silenzio diventa la norma.

Anche Salvini non demorde. Nonostante sia solito insultare tutti e ami invocare l'immunità se qualcuno lo denuncia, da giorni continua a usare i social per minacciare un singolo cittadino quasi provasse piacere nel vedere la paura negli occhi di un povero cristo che lui potrebbe ridurre alla fame grazie ai suoi ingenti profitti pubblici:



L'occasione diventa pretesto per insultare i Pride, definiti "pagliacciata". Un insulto gratuito che pare chiarire l'intento di usare un commento inopportuno per attaccare tutti gli altri partecipanti. E forse non è un caso abbia scelto una grafica che punta ad evideziare la parola "pride" e a mostrare che una cantante odiatossima dagli omofobi come Elodie fosse nei paraggi

Naturalmente non poteva mancare il rabbioso commento di Bonifacio Castellane, il quale chiarisce che il fine è quello di attaccare chi rivendica pari dignità al pisto di auto-aposyrofarsi con epiteti omofobi come Cerno:



La frase è sempre la stessa: accusano gli altri di "odio" per creare un nemico. Dicono anche che liro sarebbero i buoni, perché vogliono deportare milioni di persone e non accettano che i gay possano avere i loro stessi dritti.
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