Insaccati al posto di diete sane: la nuova crociata politica della Cisint
Non è chiaro se Anna Maria Cisint vorrebbe dare "ottimo vino friulano" ai bambini delle mense scolastiche. Di certo vorrebbe imbottirli di insaccati, sostenendo che andrebbero preferiti a diete più sane in odio ai musulmani.
Perché il problema dell'Italia non sono le accise che il suo partito non ha abolito dopo averlo promesso più volte, non è la sanità che non funziona e nemmeno la loro mancata promessa sul superamento della Legge Fornero: il problema è non dare salumi ai bambini per fare dispetto ai musulmani.
Dopo Tommaso Cerno e Susanna Ceccardi, anche lei ha realizzato un video social in cui ingurgita prosciutto urlando che le mense scolastiche propenderebbero per cibi più salutari per colpa degli odiatissimi musulmani. Ed ovviamente urla che bisognerebbe preferire cibi che causano malattie cardiovascolari in fantomatica "difesa" delle sue tradizioni.
Nel video in questione, Anna Maria Cisint esordisce dicendo: "Sono con Martina e stiamo assaggiando un ottimo prosciutto crudo di San Daniele, dovete provarlo. E poi assaggeremo anche dell'ottimo vino friulano. Alla faccia di tutti quelli che vorrebbero sostituire il prosciutto crudo, le nostre eccellenze, con il cous cous". La clip si conclude poi con l'intervento di Martina che aggiunge: "Difendiamo le nostre eccellenze, difendiamo le nostre radici. Guai!".
In conclusione, questa narrazione politica strumentalizza le eccellenze gastronomiche regionali non per una reale valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano, ma come pretesto ideologico e identitario. Trasformare il consumo di un salume in un atto di resistenza culturale — contrapponendolo pretestuosamente a piatti di altre culture come il cous cous — sposta il dibattito pubblico su terreni divisivi e privi di fondamento concreto, riducendo la complessità delle politiche scolastiche e sanitarie a una mera polemica da social network.
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