Spettacoli -

I vincitori del 31° TGLFF

Le giurie della trentunesima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival hanno assegnato il Premio “Ottavio Mai” per il Miglior lungometraggio al film "La belle saison" di Catherine Corsini (Francia, 2015, 105’), motivando così la loro decisione: «Un film profondo e autentico, che usa come strumento una recitazione che va al di là delle parole. Un inno a inseguire la nostra felicità nonostante gli ostacoli che a volte la vita ci pone davanti, prendendo in esame un periodo storico fondamentale per l'emancipazione femminile come gli anni ’70 e le problematiche che ancora oggi ci troviamo ad affrontare, raccontando finalmente l’amore tra due donne in modo libero. Che sia fonte d’ispirazione per la nostra mente e soprattutto per la nostra classe politica».
Una menzione speciale è stata assegnata anche a "Holding the Man" di Neil Armfield (Australia, 2015, 127’) perché il film «ricorda la storia della comunità gay e mostra un ritratto doloroso di questioni relative all’AIDS, nella fattispecie a partire dagli anni ’80-‘90 fino ai giorni nostri. Stile, fotografia e interpretazione brillante si fondono in un’immagine onesta e intrisa di sentimenti, dipingendo la famiglia, spesso nemica dei suoi figli queer, come una possibile fonte di sostegno sincero e amorevole».
Il Premio del pubblico per il Miglior lungometraggio è stato assegnato a "Viva" di Paddy Breathnach (Irlanda, 2015, 100’).

La giuria del Premio Queer hanno premiato il film "Califórnia" di Marina Person (Brasile, 2016, 90’) con la seguente motivazione: «Per la capacità di dipingere il percorso di crescita e scoperta dell’identità sessuale di un’adolescente attraverso uno sguardo libero, intriso di un mai banale realismo nella ricostruzione storica, di un lirismo dei rapporti tra i corpi e i respiri naturali e credibili, in un coerente universo estetico dove fotografia, musica e attori si fondono in un oggetto vivo e pulsante, come la vita».
Una menzione speciale è stata riservata anche a "Los héroes del mal" di Zoe Berriatúa (Spagna, 2015, 93’) «per l'audacia e l'efficacia del rapporto tra colonna sonora e visiva e la scelta stilistica che accoglie una commistione di generi cinematografici, che scavano in profondo in modo ironico e cruento il tema della violenza sociale».

Il premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a "Balcony" di Toby Fell-Holden (Regno Unito, 2015, 17’) per «la capacità di stupire ribaltando gli stereotipi e di riconsiderare il concetto di diversità. Per la sentita interpretazione delle due protagoniste e per la regia attenta e mai invadente».
Il Premio del pubblico per il miglior cortometraggio è stato assegnato a "Double Negative" di Brian Dilg (USA, 2015, 16’)


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