Cascioli assolve don Pusceddu: «Va fermata la legge contro l'omofobia o i preti non potranno più dire che i gay meritano la morte»

La Nuova Bussola Quotidiana è un organo di propaganda dell'odio che non si è mai astenuta dall'utilizzare Dio per giustificare le sue più violente posizioni. Sostengono che sia Dio a volere i gay morti, che sia Dio a godere dinnanzi alle immagini dei profughi affogati nel Mediterraneo e, soprattutto, è Dio a voler concedere loro pieno potere politico attraverso il sostenere che ogni pensiero di Riccado Cascioli debba essere ritenuto un dogma derivante dal volere divino. Pura follia, è vero, ma a preoccupare è come ci sia gente che è disposta a leggere le loro farneticazioni al soli fine di poter giustificare i propri pregiudizi e di sentirsi legittimati nel dare libero sfogo alla propria violenza.
È in tale ottica che non stupisce come il sito ciellino si sia affrettato a santificare don Massimiliano Pusceddu per le sue ignobili parole volte a sostenere che «i gay meritano la morte».
Ancor più grave, però, è come La Nuova Bussola Quotidiana si sia lanciata nel sostenere che non sia importante comprendere se l'odio propagandato da questi personaggi sia alla base di crimini d'odio come quello avvenuto ad Orlando, ma il fatto che ormai non basta più dirsi "cristiano" per poter essere immuni al rispetto della legge.

Riferendosi al fatto che certe prediche possono armare le mani dei folli che nel nome di Dio compiono stragi, il sedicente sito cattolico afferma:

Alla fine queste sono cose secondarie; quel che conta veramente è che oggi basta che un prete si esprima contro le unioni omosessuali per diventare il “mostro” da sbattere in prima pagina. Basta dire in una omelia che l'atto omosessuale è peccato mortale e si finisce nel tritacarne dei media. Non serve neanche l’intervento dei giudici, basta lanciare il filmato dell’omelia in rete, costruirci sopra il passato “torbido” dell’inquisito (alcuni presunti “precedenti” di don Massimiliano sono esilaranti), e immediatamente il prete diventa oggetto di pubblica indignazione.

Insomma, i gay sono peccatori a prescindere e Cascioli è migliore di loro per diritto di nascita. Esattamente quanto teorizzavano i nazisti come le loro "leggi sulla razza".
Non solo, sci si lamenta anche che tutta la società civile ce l'babbi con chi strumentalizza la Bibbia per cercare messaggi d'odio (non va dimenticato che anche la schiavitù veniva giustificata con la Genesi e che la segregazione razziale venne argomentata tirando in ballo il passaggio della Torre di Babele, ndr) ma si invoca anche il diritto nel poter insegnare odio dando per scontato che Dio ami gli eterosessuali più dei gay. Cercando di propinare la protesta come una forma di minaccia verso l'integralismo, dicono:

Quanto basta per scoraggiare tanti altri preti dal ricordare pubblicamente ai fedeli cosa dicono la Bibbia e il Catechismo a proposito di certi peccatucci. Chi lo facesse peraltro, sa che quasi certamente non potrebbe sperare in un intervento del proprio vescovo a sua difesa.

Forse varrebbe la pena ricordare a queste persone che la vera minaccia è rappresentata da chi giustifica i crimini d'odio,m così come al vota di migliaia di adolescenti è minacciata da un giornale che cerca di far credere ai loro genitori che l'omosessualità sia "una malattia" che deve essere fatta "curare" da sedicenti sacerdoti e gruppi cattolici (ossia propinatori di vere e proprie torture psicologiche volte ad aumentare l'odio versoi sé stessi, al punto che non ci sarebbe da stupirsi se chi finisce nelle loro grinfie prendesse un fucile e compisse una strage).

Nel finale non potevano mancare i soliti motti dell'integralismo, come il sostenere che l'opporsi all'esistenza di una persona sia una legittima opinione:

Così, senza neanche il bisogno di una legge sull’omofobia, non solo si tappa la bocca a qualsiasi forma di dissenso, ma si riesce a cambiare anche la dottrina della Chiesa. Figurarsi cosa accadrà quando il ddl Scalfarotto diventerà legge.

Insomma, il solito vittimismo che viene fatto passare da un pensiero assurdo di chi sostiene che una parte della popolazione abbia il diritto di insultare ed opprimere interi gruppi sociali solo perché si dicono "cristiani" e vogliono avere il diritto di poter delinquere senza rispondere delle proprie azioni. Il tutto in completa malafede, dato che la legge Reale-Mancini già tutela gli stranieri, ma basta leggere i loro articoli o ascoltare Salvini per comprendere che la possibilità di insulto concessa è persino eccessiva. Ma si sa, la gente va spaventata con la menzogna o nessuno si affiderà più alla loro "protezione" conferendogli potere politico.


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