Facebook ha di fatto interrotto la distribuzione dei contenuti di Gayburg sulle bacheche

Ci seguite su Facebook e da qualche giorno non ricevete più alcun aggiornamento? Non siete i soli. Dalla mattinata del 13 settembre, qualcosa pare aver limitato la distribuzione dei contenuti pubblicati sulla pagina di Gayburg, con dati che indicano coma la stragrande maggioranza dei post sia comparso al massimo su una o due bacheche (qualcun'altro manco su quelle). Persino le uniche due eccezioni mostrano numeri assai risibili, con una diffusione che ha toccato solo qualche centinaio di bacheche.
Ad oggi Facebook non ha ancora risposto alle nostre richieste di spiegazioni, motivo per cui non è possibile conoscere il motivo di quella che a tutti gli effetti appare come un blocco della pagina: se è pur vero che i contenuti risultano accessibili, difficile è che qualcuno possa vederli se non vengono mostrati sulle bacheche di chi si è iscritto alla pagina.
A tutto ciò si somma un blocco che nei giorni scorsi ha riguardato i contenuti condivisi su Twitter. In questo caso Bit.ly ci ha assicurato che si sia trattato di un errore e che il blocco è stato rimosso.
Considerato come stamane Facebook abbia oscurato la pagina dei Sentinelli di Milano o di come altri attivisti siano stati colpiti per aver osato criticare chi vuole "curare" l'omosessualità, risulteremmo assai meno complottisti degli anti-vaccinisti adinolfiniani nel domandarci se non sia in atto un qualche attacco da parte dei gruppi organizzati. Sappiamo infatti che i grandi gruppi e i grandi social network spesso agiscono più sul numero di segnalazioni che sulla loro validità, motivo per cui non sarebbe così folle ipotizzare che una segnalazione di massa organizzata possa permettere la sistematica censura sistematica di chiunque si batta contro l'omofobia e il nuovo fascismo.


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