Neofascisti pro-Salvini devastano la scuola di cultura popolare di via Bramantino a Milano

Nella notte di sabato, alcuni neofascisti hanno devastato la Scuola popolare di via Bramantino a Milano. Sulle pareti hanno disegnato scritte omofobe e svastiche, distruggendo tutto ciò che gli capitava a tiro.
Operante nella periferia nord di Milano, la scuola avrebbe dovuto riprendere in settimana i suoi progetti di integrazione per migranti.

Banchi e sedie sono state distrutte. Le pareti sono state imbrattate con disegni osceni, insulti sgrammaticati, svastiche disegnate al contrario, un tentativo fallito di scrivere, per spregio, il nome di Allah in arabo e la frase «W Salvini».
I volontari si sono messi subito al lavoro per riordinare e pulire la struttura, con gli alunni in prima fila nel cercare di cancellare quell'odio dalle pareti.

Immagini: [1] [2] [3]


Leggi l'articolo completo su Gayburg
Media associati:
Ed ancora:
Gasparri brandisce carote e alcolici contro Report
Salvini e Meloni tentano di usare l'antisemitismo contro i migranti
La destra torna a parlare di "difesa della razza"
La Lega lancia una sharia contro le Università che non escludono le donne
Pensioni, il governo inasprisce la legge Fornero
Cappato non ce l'ha fatta. I monzesi hanno preferito rendere senatore il presidente della squadra di calcio