«Queste immagini non le vedrete da nessuna parte», dice Jacopo Coghe. Ma poi pubblica un video del Tg2

Sono ormai giorni che Jacopo Coghe, leader delle lobby integraliste organizzate, tenta di sciaccallare i presunti fatti di Bibbiano per sparare a zero contro i gay e contro gli avversari politici che si oppongono ala sua amata destra (non a caso è confluito all'interno di un'organizzazione finanziata da Mosca vicina a Forza Nuova).
Sarà anche che volesse rilancia gli slogan volti a sostenere che la stampa non parlerebbe abbastanza di Bibbiano nonostante le delicate indagini siano ancora in corso, ma è surreale che lo faccia dicendo che le immagini di un telegiornale Rai finanziato con soldi pubblici debbano essere ritenute una censura da parte dei TG verso la presunta vicenda... eppure lo ha fatto:


Nel servizio si mostrano persone che sbraitano e si indignano, raccontando quello che hanno letto sui social network. Il tutto mentre il leghista Simone Piullon, braccio destro di Coghe, sta presentando in Senato quel suo ddl che impone il ricorso al sistema Bibbiano sulla base delle screditate teorie pseudoscientifiche si un simpatizzante della pedofilia.
Se l'aberrante progetto sponsorizzato da Coghe dovesse diventare legge, i bambini verrebbero strappati al genitore con cui vogliono stare per essere messi in un istituto dove non potranno più vederlo sino a quando non accetteranno di vedere anche il genitore di cui hanno paura. Papà ha massacrato di botte mamma davanti ai tuoi occhi? O trascorrerai almeno 15 giorni al mese a casa sua o Pillon ti manderà in un lager. Ma lui preferisce dire che bisogna parlare di Bibbiano.


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