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Omofobia show dalla D'Urso. Feltri: «Mai visto un fr*cio che si suicida». Sgarbi a Luxuria: «Ce l’hai il cazz* o no? Non mi rompere il cazz*»

Il programma di Barbara D'Urso pare l'emblema della decadenza italiana, tra la pubblicità offerta al tizio che vende intrugli pericolosi per la salute e servizi "giornalistici" sul prete che è diventato donna o sulla suora che è rimasta incinta. In mezzo a quello squallore, la signora D'Urso ha invitato pure Vittorio Feltri e Vittorio Sgarbi, due opinabili personaggi promossi sulla televisione italiana perché amanti dello sproloquio e di quel bullismo che porta voti al populismo di estrema destra.
Davanti ad una Vladimir Luxuria che ha fatto notare a feltro quanto sia sbagliato il usare termini omofobi come «fr*cio», «ricchi**e» o «cul****ne» in vanto a quanto lui si vanti di voler andare con prostitute che dice di voler pagare in nero e in contanti, il direttore di Libero ha rivendicato il suo "diritto" mancare di rispetto verso chiunque voglia: «Fare la guerra al vocabolario è una cosa stupida -ha detto- uso il linguaggio che voglio, quello popolare, colloquiale, se a lei non piace non me ne frega niente. Mai visto un fr*cio che si suicida». Ed ha poi abbandonato lo studio per mostrare che i populisti di stampo leghista non parlano con chi non li lasci insultare i ragazzi e bullizzare i bambini per profitto.
A qual punto Luxuria ha fatto notare a Vittorio Sgarbi la falsità delle sue dichiarazioni rilasciatelo scorso aprile alla D'Urso, dove sosteneva di aver conoscoito l'ex parlamentare mentre si prostituiva per strada. Ed è reagendo con indicibile violenza che l'uomo si è messo a sbraitare: «Stiamo parlano di due momenti diversi. Tu parli di un nostro incontro negli anni 90, io di quando ti ho vista la prima volta sulla strada a lavorare negli anni 80, nel 1989. Eri un uomo travestito da donna. Vuoi negare? Non hai mai battuto? Non l’hai mai fatto? Non puoi negare, l’hai detto anche in un’intervista». Poi, mentre Luxuria tentava di replicare., il critico d'arte p ricorso ad una feroce aggressione verbale mettendosi a sbraitare come un indemoniato: «Ce l’hai il cazz* o no? Non mi rompere il cazz*».La D'Urso è stata in silenzio mentre nel suo studio ci consumava un'aberrante violenza che probabilmente avrà contribuito ad alzare l'asticella dell'odio fra gli haters dell'estrema destra.


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