Casa Pound e la pubblicista iscritta all'Ordine che accomuna i gay ai pedofili

I neofascisti de Il primato Nazionale plaudono ad una Russia che vieta ogni rappresentazione delle persone lgbt e, in relazione alla surreale denuncia presentata dalla signora Olga Baranets contro il noto sito di streaming, la solita Cristina Gauri è stata capace di pubblicare questo surreale trafiletto:

Se è pur vero che le virgolette tentano di attribuire ai russi la definizione di «devianti», quel «cioè» pare dare valore al loro sostenere che le trasmissioni «a contenuto lgbt» dovrebbero essere ritenuti tali. Ma, soprattutto, lasci basiti vedere come la signora tenti di far rientrare nella definizione di «lgbt» anche la «pedofilia» dato che dice che vadano esclusi dall'insieme.
Se consideriamo come siano anni che Mario Adinolfi tenta di accostare i gay alla pedofilia, fa riflettere vedere come anche i suoi amichetti neofascisti (che peraltro lo invitano anche ai loro festini) cerchino di veicolare quella deviata illazione diffamatoria.


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