Simone Pillon e la difesa del titolo choc di Belpietro contro Bonino

Magari qualcuno si sarà intascato molti rivali per trasformare l'Italia populista in un girone dantesco, dove tutto è fonte di polemica e di contrapposizione.
Per difendere l'osceno titolo di Belpietro contro Emma Bonino, il leghista Simone Pillon tenta di inventarsi che l'offesa sarebbe legittima perché lui si sentirebbe offeso da chi non celebra un ex prete Maga che voleva costringere le donne al parto. Quindi, ignorando gli insegnanti di Gesù, pare convinto che sulla base del "debte per tente" sia kecito diffanare chi non è estremista quanto i suoi idoli.

Considerato che, grazie a Dio, in Italia non ci sono statue di Kirk, è evidente che l'assenzione di Pillon si fondi sul peccato di falsa testimonianza.

Si potrebbe poi ossevareche la Bonino lottava per garantire diritti delle donne mentre l'idolo di Pillon li voleva avolire. Ma si ebtrerebbe un una argomentazione, ossia in un qualcosa in cui Pillon tenta di non addebtarsi preferendo l'invettiva a la tifoseria da stadio.


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