Velvet Goldmine

Velvet Goldmine | Regno Unito, 1998
Cast:
Jonathan Rhys Meyers (Brian Slade), Ewan McGregor (Curt Wild), Christian Bale (Arthur Stuart), Toni Collette (Mandy Slade), Eddie Izzard (Jerry Devine), Emily Woof (Shannon), Michael Feast (Cecil), Janet McTeer (voce narrante)
Genere:
Commedia, musicale

Velvet Goldmine è un film del 1998, diretto da Todd Haynes.
La pellicola tratta la storia del glam rock inteso come movimento culturale, attraverso le vicende di un ipotetico cantante (Brian Slade, interpretato da Jonathan Rhys-Meyers) e si ispira velatamente alla vita di David Bowie. Il film è inoltre ricco di riferimenti allo stile di vita di Oscar Wilde, data la presenza di numerose citazioni tratte dalle sue opere.
I costumi realizzati da Sandy Powell hanno valso alla costumista una nomination ai premi Oscar del 1999. Il film è stato presentato in concorso al 51º Festival di Cannes, dove ha ricevuto il premio per il contributo artistico.

Trama

Nel 1984 Arthur Stuart, giornalista di New York ma originario della Gran Bretagna, viene incaricato di svolgere una ricerca su un cantante glam rock scomparso delle scene, Brian Slade. Esattamente dieci anni prima, infatti, la popolare rock star aveva simulato il suo omicidio durante un concerto e da quel momento se ne erano perse le tracce. Il giornalista durante le indagini rivivrà la sua storia, essendo lui inglese e avendo frequentato l'ambiente glam che ora gli risulta tanto lontano da sembrare appartenere a una vita non sua; scova persone della vita di Brian che però non lo vedono, né hanno sue notizie da svariati anni.
Il giornalista ricostruisce la storia ambientata nella swinging London, l'origine di Brian, la sua carriera e la sua vita privata. Scopre che Brian non è il suo vero nome, che è stato sposato con Mandy Slade e che ha collaborato con Curt Wild, musicista con il quale ha avuto una relazione. Scopre inoltre che dopo la messa in scena dell'omicidio si è quasi totalmente volatilizzato e che persino sua moglie lo ha visto solo due volte. Il giornalista dopo aver rintracciato Mandy e aver inutilmente cercato Curt, si rende conto che probabilmente la pop star Tommy Stone è in realtà Brian Slade ma quando lo riferisce al suo capo l'incarico gli viene tolto. Ad Arthur viene assegnata la recensione dell'ultima esibizione di Tommy Stone a cui assisterà e successivamente incontra Curt in un locale. L'intera vicenda, partendo da Oscar Wilde e arrivando ad Arthur Stuart tramite vari personaggi, è accompagnata da una spilla verde che passa di mano in mano.

Influenze

Brian Slade è chiaramente ispirato al David Bowie del periodo glam. Nell'idea originale del regista dovevano essere utilizzate anche diverse canzoni dell'artista, ma Bowie rifiutò poiché riteneva il film una visione distorta della propria figura: ciò avvenne soprattutto a causa dei riferimenti, da lui sempre mal sopportati, sulla sua presunta omosessualità.
Curt Wild è invece un personaggio di fantasia che intende incarnare in sé diversi aspetti di protagonisti della scena musicale di quel periodo: principalmente rifacendosi a Lou Reed (come lui, per esempio, è sottoposto in giovane età, per volere dei genitori, a trattamenti di elettroshock), a Mick Ronson (analogamente a Curt, la sua prima band si chiamava The Rats) e ad atteggiamenti e dialoghi attribuibili a Iggy Pop. Non ci sono però dubbi che la relazione tra Curt e Brian sia molto simile a quella ipotizzata tra David Bowie e Iggy Pop.

Fonte: Wikipedia
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