Il chirurgo messo alla gogna da Pillon e da Provita? È un volontario che ha messo a repentaglio la sua stessa vita per testare un vaccino anti-Covid


Le Monde riporta che l'organizzazione del suo amichetto Jacopo Coghe ha spinto verso il suicidio vari adolescenti, ma pare che al senatore leghista freghi ben poco di un gay che potrebbe perdere la vita dopo che il fondamentalismo organizzato ha aizzato i loro genitori contro di loro. A lui interessa molto di più che le donne siano obbligate con la forza a produrre prole, motivo per cui dice che aiuterà Giorgio Celsi a farla pagare a quel medico che ha osato contestare la loro ideologia.
Il tema è la manifestazione monzese che ha visto i fondamentalisti di Ora et Labora (ossia i tizi che dicono che i gay sarebbero dei malati che spargono infezioni) contestati mentre insultavano le donne davanti all'ospedale cittadino. Il medico ha denunciato Celsi per aggressione, mentre il fondamentalista si è rivolto ad un organizzazione integralista di avvocati che ha denunciato il medico con la stessa accusa. Ma Pillon non ha atteso che le autorità accertassero i fatti e le responsabilità, scegliendo la versione che gli era più comoda per lanciare un chiaro messaggi o intimidatorio: loro hanno soldi, hanno avvocati gratis e non avranno problemi a cercare di rovinare la vita di chi si oppone alla loro ideologia liberticida.
E poi pazienza se dai video diffusi in rete sembra evidente che la versione che Celsi ha diramato attraverso un comunicato stampa non pare prima di contraddizioni. Pare infatti curioso dica di aver attaccato il chirurgo «quando ho visto che stava picchiando Virgilio» anche se nelle immagini vediamo il vecchietto che se ne sta tranquillo a parlare con il medico in un momento cronologicamente successivo a quello in cui Celsi sostiene gli siano state messe «mani al collo e l’ha spintonato». E non pare giocare a favore il suo ostentare un'indole intollerante dato che ci ha pubblicamente minacciato di ritorsioni perché abbiamo osato riportare entrambe le versioni dei fatti nonostante lui pretenda si dica solo quello che ordina lui.
Secondo copione, l'organizzazione forzanovista Provita Onlue e la lobby integralista di Riccardo Cascioli hanno lanciato la solita macchina del fango contro medico, diramando nomi e fotografie segnaletiche nel loro solito stile squadrista.

Ma chi è il giovane che loro vogliono sia punito in quanto favorevole al ditto di scelta? È uno specializzando che salva vite umane che ad agosto si è offerto come cavia per la sperimentazione di vaccino italiano contro il Coronavirus. Non ha esitato a mettere a repentaglio la sua vita per sopperire alla mancanza di fondi che stava rallentando la ricerca in un momento in cui quel vaccino avrebbe permesso la ripetenza del Paese. Il progetto è infatti l'unico al mondo a Dna e non a Rna, offrendo il vantaggio di poter essere essere modificato rapidamente se il virus dovesse mutare:


Nell'Italia che Pillon vorrebbe infliggerci, chi mette a repentaglio la propria vita per il bene comune va punito in quanto favorevole ai diritti delle donne. E poi ci si stupisce se i cervelli se ne vanno all'estero mentre qui da noi restano solo i populisti, i fascisti e i menefreghisti per cui anche solo il fatto di dover indossare ima mascherina è visto come uno sforzo insopportabile.
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